Endometrisosi – Storie ordinarie di donne straordinarie

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IN questo mese è uscito questo bellissimo libro edito dalla casa editrice Apollo con supervisione della Dott.ssa Rita D’Onghia

 

Presentazione dell’opera:

Le quaranta storie ordinarie presenti nel volume,.. , come quelle di tante altre donne sparse in tutto il mondo, parlano anche di ingiustizie, di licenziamenti sul lavoro, di un ignoranza che dal nucleo familiare si espande fino ad arrivare alla scuola. Pazze, esagerate, vittime, pigre, poco propense a sopportare un dolore “normale”, questo e tanto altro sono costrette ad oggi a sopportare molte donne malate di endometriosi. Ed è tutto questo a rendere le storie straordinarie, basta leggere i racconti per chiederci “come” hanno fatto a combattere tutto il dolore fisico e affettivo di cui parlano, e immaginarci tante altre storie non trascritte nel seguente volume ma ugualmente esistenti.

Questa raccolta di testimonianze, pur contenendo termini a volte scientifici per spiegare adeguatamente il proprio vissuto con i relativi nomi di interventi e quant’altro, non si prefigge l’obiettivo di mostrarsi come un trattato di medicina, se mai uno spaccato umano di queste vite di cui ignoriamo l’esistenza. Diciamocelo, chiunque può cercare su qualche depliant in qualche studio medico o su internet cosa sia l’Endometriosi, ma siamo sicuri di capire realmente cosa significa vivere con questa malattia cronica? Attendere anni per una diagnosi, nel mentre essere umiliati da medici e o affetti, chiudersi in se stessi e rischiare anche di farsi del male? Ciò che trasuda dalle parole di questo volume è l’animo umano, le donne invisibili per la stragrande maggioranza di persone, non unicamente il loro quadro clinico.

Provate a far vostre queste storie, indossate per un attimo i loro panni, e sicuramente basterà a darvi un idea di quanto sia importante lottare affinché, di questa malattia, si parli ovunque, non solo a Marzo nel mese dedicato all’Endometriosi, ma tutto l’anno.

E ricordate che una donna è capace di nascondere i suoi tormenti dietro un sorriso solare, un viso ben truccato, un’attenta cura di se stessa, e soffrire al contempo le pene dell’inferno.

 

 

La donna che lotta contro l’Endometriosi – Cristina De Angelis

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Quest’anno sarà una festa della donna completamente diversa per 3 milioni di  italiane affette dall’endometriosi. L’Endometriosi, nel gennaio 2017, entra finalmente nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza e ora compare nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti. A livello mondiale, secondo l’Onu, le donne colpite sono 150 milioni nel mondo e 14 milioni in Europa.

Il riconoscimento della malattia è un importante passo avanti dopo anni di richieste e ipotesi di Legge ma non è un passo completo, anzi non viene tutelata la prevenzione e la presa in carico rapida della paziente che si reca in cerca di protocolli specifici in fase iniziale.

Infatti non sono stati tutelati il primo e il secondo stadio della malattia, inoltre non viene valutato l’invalidità per gli stadi avanzati, la tutela lavorativa ( si pensa almeno 5 giornate lavorative perse al mese ,il 14% ha ridotto l’orario di lavoro, il 14% ha abbandonato o perso l’attività lavorativa o ha chiesto il prepensionamento e il 40% non parla al datore di lavoro della malattia a causa delle conseguenze) e l’esenzione ticket per altri iter diagnostici o protocolli medici.

L’Endometriosi è una malattia cronica e invalidante sia che si valuti un primo stadio  che un quarto stadio e tutte le donne che lottano contro questa malattia ogni giorno vogliono il diritto – dovere di essere curate e di avere garanzia a livello sociale e lavorativo.

 Cristina De Angelis

Pedagogista

 

http://blog.endometriosi.it/la-donna-lotta-endometriosi/

http://www.lentelocale.it/home/la-donna-che-lotta-contro-lendometriosi/

Il percorso pedagogico e la relazione d’aiuto per per la donna con endometriosi – Cristina De Angelis

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L’endometriosi è una patologia colpisce nel mondo circa il 3-10% delle donne in età fertile.
Una prima diagnosi solitamente avviene tra i 20 ed i 35 anni cioè con 5 – 10 anni dai primi
sintomi.
La malattia coinvolge globalmente la salute della donna con effetti psico-fisici spesso debilitanti la quale ,e spesso di sente abbandonata ad un percorso lungo e difficile.

Il percorso pedagogico può aiutare la donna affetta da endometriosi a riorganizzare la
propria vita ,individuando i propri obiettivi, superare le paure e la depressione soprattutto far conoscere meglio il problema, ripristinare la capacità di riflessione, allontanare la paziente da una situazione di solitudine, sviluppare nella persona un maggiore senso di responsabilità, verso se stesso e le sue scelte.

Dott.ssa Cristina De Angelis
Pedagogista Clinico – ex lege 4/2013
Specialista Itard DSA
Consigliere Nazionale dell’UNIPED

http://www.istitutoitard.it/articoli.asp?id_art=-446465215